Ginecomastia

Cos’è la Ginecomastia?

Si definisce ginecomastia il quadro clinico nel quale la mammella maschile assume caratteristiche femminili, specie per quanto riguarda il volume e la prominenza.

La ginecomastia può essere causata da un aumento della componente ghiandolare, di quella adiposa o di entrambe. L’ipertrofia ghiandolare è di solito di origine genetica, ma non è raro osservarla, di solito transitoriamente, nel periodo dello sviluppo. In alcuni casi essa può essere provocata dall’assunzione di farmaci che interferiscono con la produzione di ormoni androgeni o estrogeni (tipico è l’esempio nei body builder). Se l’accrescimento della ghiandola si è stabilizzato è necessario procedere alla sua rimozione attraverso un’incisione eseguita attorno all’areola che, di rado, può essere estesa anche sino al solco inframammario.

Più frequentemente l’aumento di volume del petto maschile è provocato da un’ipertrofia della componente adiposa, il cui trattamento è di norma la liposuzione.

L’Intervento

L’intervento consiste nell’asportazione di una parte di cute e di tessuto sottocutaneo, determinando l’innalzamento del complesso areola-capezzolo e il rimodellamento dei tessuti circostanti. Viene eseguito in anestesia generale ed ha una durata complessiva di circa 3 ore.
Prima dell’intervento vengono eseguiti disegni e misurazioni sul paziente in posizione eretta, che rappresentano una guida per le incisioni durante
l’operazione. L’intervento prevede la rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta.
Le cicatrici lasciate da questo intervento, anche se tendono a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Si tratta di una cicatrice circolare
intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola.
Una prima visita di consulto con il chirurgo chiarirà meglio i possibili rischi legati a questo tipo di intervento
  • PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA
    Verranno prescritti specifici esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una ecografia del seno.
    Prima dell’operazione il paziente deve leggere e firmare un consenso informato all’intervento che viene controfirmato dal chirurgo, dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l’intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze.
    È consigliabile evitare di assumere aspirina o farmaci che la contengano per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento.
  •  DECORSO POST-OPERATORIO
    Dopo la dimissione è necessario seguire scrupolosamente le istruzioni impartite dal medico, indossando un’apposita fascia allo scopo di permettere una corretta retrazione dei tegumenti e sottoponendosi a medicazioni e controlli sino alla completa guarigione. Dopo l’intervento sono normali lividi e gonfiore, che si riassorbono nel tempo. È possibile
    che la sensibilità dell’areola e del capezzolo diminuisca, ma nella maggior parte dei casi essa torna normale dopo alcuni mesi.
  • POSSIBILI COMPLICANZE
    Nel caso vi sia una ipertrofia della ghiandola mammaria e si renda quindi necessario eseguire un’incisione, la risultante cicatrice è, di solito, di ottima qualità, ma a volte, a causa di una particolare reattività individuale, essa può aumentare di consistenza e di spessore (cicatrici ipertrofiche o cheloidee) e/o allargarsi. In tali rari casi il difetto viene in genere corretto con un semplice intervento di revisione eseguito a distanza di tempo. Se invece la ginecomastia è provocata da un aumento della componente adiposa (del grasso) le possibili complicanze, veramente rarissime, sono sovrapponibili a quelle di qualsiasi liposcultura (ematoma, infezione, ecc.).
    Inoltre, se la cute non ha sufficiente elasticità, dopo l’intervento potrebbe risultare in eccesso con la formazione di leggere pieghe ed irregolarità.
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