Mastopessi

Cos’è la Mastopessi?

La mastopessi è un intervento volto al rimodellamento e alla risospensione della mammella senza riduzione o aumento di volume. L’operazione prevede una risistemazione del tessuto mammario con spostamento dell’areola in una posizione più alta.

La mastopessi non comporta un aumento di dimensione delle mammelle; qualora fosse richiesto un aumento di volume l’intervento potrà essere combinato con l’inserimento di protesi mammarie. L’intervento viene eseguito in clinica in anestesia locale.

L’Intervento

L’operazione può essere effettuata in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale.
Misure e disegni, che sono una parte essenziale dell’operazione, vengono eseguiti prima che la paziente venga addormentata, in posizione eretta e rappresentano una guida per le incisioni che verranno effettuate durante
l’intervento.
L’operazione consiste nella rimozione di parte della cute della mammella, nello spostamento verso l’alto dell’areola e del capezzolo e nel conseguente rimodellamento dei rimanenti tessuti in una configurazione più alta ottenendo cosi una maggiore consistenza.
Le cicatrici lasciate da questo intervento pur essendo permanenti divengono meno evidenti con il tempo. Secondo le necessità del rimodellamento e la tecnica impiegata si può avere solo una cicatrice periareolare talvolta associata ad una cicatrice verticale e, se necessario, ad una cicatrice nel solco sottomammario.
Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola nel quadrante superiore della mammella.
 Una prima visita di consulto con il chirurgo chiarirà meglio i possibili rischi legati a questo tipo di intervento
  • PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA
    Prima dell’operazione la paziente deve leggere e firmare un consenso informato all’intervento che viene controfirmato dal chirurgo, dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l’intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze.
    Verranno prescritti specifici esami di laboratorio, un ecografia, una mammografia ed un elettrocardiogramma in preparazione all’intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo, essi infatti possono causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze.
    È poi opportuno che le pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompano l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.
  •  DECORSO POST-OPERATORIO
    Comunemente è presente un senso di indolenzimento; vengono comunque sempre prescritti antibiotici ed analgesici da assumere durante il periodo di ricovero e a casa.
    Dopo l’intervento è sempre presente un certo gonfiore che si riduce gradualmente fino a scomparire completamente in 3-4 giorni. Un modico grado di edema potrebbe persistere per qualche settimana o qualche mese.
    Una medicazione di sostegno è praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 48 ore dopo l’operazione per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva che dovrà essere indossato notte e giorno per 3 mesi. Nelle due settimane successive all’operazione non sollevare le braccia, evitare
    qualsiasi sforzo fisico e dormire in posizione supina.
    Docce e bagni sono consentiti dopo la rimozione delle medicazioni, che avviene generalmente dopo una settimana.
    Potranno essere riprese le attività sportive dopo 3 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, yoga, mentre per gli sport più intensi (ad es. sci, tennis, calcio, basket, vela, nuoto, pesca subacquea) sarà preferibile
    attendere per lo meno 6 settimane. La guida dell’automobile, le abituali attività domestiche e l’attività sessuale potranno essere riprese dopo 2 settimane.
  • POSSIBILI COMPLICANZE
    Le complicanze sono rare e generalmente rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza effetti sfavorevoli sul risultato finale dell’operazione.
    Se si verifica sanguinamento dopo l’operazione, il sangue può accumularsi nella mammella e richiedere l’apertura di una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato. Per quanto riguarda la perdita di sensibilità del capezzolo, generalmente è temporanea e si riacquista completamente con il tempo.
    Occasionalmente può essere necessario una revisione di qualche cicatrice al fine di ottenere un risultato estetico ottimale.
    La revisione è un intervento minore e può essere eseguito in anestesia locale, ambulatorialmente, dopo 6 mesi almeno.
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